Chi sono

VeroNerd proviene da una dimensione alternativa chiamata anni 80 dove i nerd sono dei reietti costretti a nascondersi per celare al mondo i propri poteri


Benvenuti nel mio blog,
forse non tutti lo sanno, ma per una bizzarra coincidenza astrale, esattamente nel decennio compreso tra il primo gennaio del 1980 e il 31 dicembre del 1989, il nostro pianeta è stato proiettato in un universo parallelo, una dimensione alternativa, nota in campo scientifico come anni 80.

Alcuni di noi nati in quel periodo sono stati i pionieri di un fenomeno pop che in questi anni dopo The big bang theory, Stranger Things, Ready Player One e il grande successo dei cinecomics è diventato di estrema moda… IL NERD.
Quei nerd che hanno popolato il web fin dai primi anni ’90 fino renderlo quello che è adesso, costruendo comunità e forum, fino all’avvento dei social che hanno attirato sulla rete milioni di persone poco avvezze alla tecnologia.
Il genio dell’informatica non è più uno sfigato, ma un potenziale miliardario (Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo, Bill Gates è il terzo e Mark Zuckerberg il quinto) e le professionalità legate alla tecnologia sono tra le più richieste nel mercato del lavoro. Io stesso sono un New Media Designer e lavoro in questo ambito da oltre 25 anni.

Ma veniamo al punto focale della questione, oggi tutti si proclamano Nerd (per molte aziende Nerd è diventata un’etichetta per spingere un prodotto nel mercato) ma nel 1983 di moda non lo eri per niente e rischiavi pure di essere bullizzato dal neanderthal di turno…

…se poi come me nel passavi ore a programmare in basic l’adorato Commodore 64 con in sottofondo la musica spaziale dei Pink Floyd, il progressive rock di Alan Parson Project e l’elettronica di Jean-Michel Jarre;

se giocavi all’infinito con il tuo Nintendo multi screen portatile a Donkey kong;

se andavi al cinema sotto casa a vedere film di cui avresti teorizzato e parlato per giorni e giorni con i tuoi amici, capolavori come la trilogia originale di Guerre stellari, Indiana Jones, Wargames, Tron, I Goonies, Ritorno al futuro, Highlander, Aliens Scontro finale, Ghostbusters, Terminator, Karate Kid, Stand by me e tanti altri;

se in quel periodo avevi letto tutto d’un fiato Lo Hobbit, Il signore degli anelli di JRR Tolkien, Dune di Frank Herbert, L’ombra nello scorpione di Stephen King, Le montagne della follia di HP Lovecraft Dal big bang ai buchi neri di Stephen Hawking e anche La guida galattica per autostoppisti insieme ad una montagna di fumetti tra i quali l’indimenticabile Giorni di un futuro passato con protagonisti gli X-men, letto nel 1981 sul numero 22 dell’Uomo ragno edito da Star Comics, aspettato ogni natale sperando di leggere un seguito della spada di ghiaccio disegnata da Massimo De Vita su testi dello stesso De Vita e Fabio Michelini;

se avevi visto su canali tv che ora non esistono più la prima stagione di Lupin III quella con la Fiat 500 gialla (anche se il mio preferito rimane il film Lupin III – Il castello di Cagliostro di Miyazaki) e Mobile Suit Gundam, il più figo real robot che si sia mai visto sui canali nostrani;

se avevi giocato infinite missioni su Marte con i tuoi Lego spazio cercando di ricreare le avventure dell’equipaggio di Battlestar Galactica o Star Trek, rigorosamente Next Generation 

allora in maniera inequivocabile eri quasi un reietto, eri molto più simile a chi aveva visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…
eri un VERONERD e semplicemente non sapevi  di esserlo.

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