La luce di Orione

orione.jpgLa luce di Orione di Valerio Evangelisti, Editore: Mondandori.

 

Dopo cinque anni di lunga attesa torna Nicolas Eymerich, l’inquisitore intelligente, inflessibile, colto e tormentato creato da Valerio Evangelisti ma basato su un personaggio realmente esistito, il teologo domenicano, inquisitore generale dell’inquisizione della Corona d’Aragona nella seconda metà del XIV secolo, autore del Directorium inquisitorum.
Magister Eymerich indaga su fenomeni misteriosi nell’Europa medioevale, ma la soluzione del mistero si cela in storie parallele a quella principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro.

Evangelisti il più noto scrittore italiano di fantascienza, fantasy e horror, conosciuto principalmente per il ciclo di romanzi dell’Inquisitore Eymerich e per la trilogia di Nostradamus, divenuto un bestseller in mezzo mondo.

Trama:
Questa volta – corre l’anno 1366 – Eymerich deve lasciare il regno d’Aragona, dove è stato esonerato dalla carica, e recarsi a Padova, alla riunione del capitolo domenicano. Avrà un aspro scontro con Francesco Petrarca, ispiratore di un dipinto ambiguo e malefico. È però solo l’inizio di una traversia che porterà Eymerich sulle galee dei crociati agli ordini di Amedeo di Savoia, fino a Costantinopoli, nel cuore di un impero bizantino in piena decadenza. Un’imperatrice smarrita subisce la minaccia di mostri giganteschi che avanzano dal mare, e la chiave del pericolo pare essere un’assurda creatura alata, imprigionata in un convento, all’interno di un pozzo. Tutto attorno, scenari allucinanti: il cuore di feti titanici pulsa in intrichi di gallerie, il cielo è solcato da vene rossastre, luci impure si accendono sul fondo di smisurate cisterne. Risuona di continuo, ripetuto da cortei di monache incinte, un verso di Dante che nessuno ha mai saputo decifrare: “Raphèl mai amècche zabi almi”.
Eymerich dovrà risolvere un doppio mistero. Quello dell’esistenza dei giganti, asserita dalla Bibbia, e quello, ancor più inquietante, del telaio compatto di un universo in cui ogni gesto ha risonanze nello spazio e nel tempo. Forse la soluzione sta nella guerra apocalittica che sconvolge un Iraq mai pacificato, nel nostro prossimo futuro. Forse nella straordinaria scoperta del fisico quantistico Alain Aspect. Saranno necessarie tutta l’intelligenza, la spietatezza e la cultura di Eymerich per sventare, in via provvisoria, una minaccia davvero diabolica, e per smascherare il peccato più mostruoso di cui esseri umani si siano mai resi colpevoli.

Opere precedenti del Ciclo di Nicolas Eymerich:
– Nicolas Eymerich inquisitore (1994)
– Le catene di Eymerich (1995)
– Il corpo e il sangue di Eymerich (1996)
– Il mistero dell’inquisitore Eymerich (1996)
– Cherudek (1997)
– Picatrix, la scala per l’inferno (1998)
– Il castello di Eymerich (2001)
– Mater Terribilis (2002)

Lascia un commento