A.I. Intelligenza Artificiale

ai_poster.jpgNell’articolo di introduzione alla Singolarità si parlava di Intelligenza Artificiale (l’abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana) il collegamento con A.I. di Spielberg mi è venuto spontaneo. Cinematograficamente parlando Spielberg è il mio mito, conservo con cura tutti i suoi film, li rivedo con gusto e lo considero più di un semplice regista, credo che la sua arte abbia condizionato e di molto l’immaginario mondiale.
Questo film nasce dalla collaborazione di Stanley Kubrick e Steven Spielberg, il primo si era invaghito di un racconto di Brian Aldiss “Supergiocattoli durano tutta l’estate” del 1969 e aveva cominciato a progettare un film che contenesse anche elementi del pinocchio collodiano, per l’impossibilità tecnica di realizzare il film nel modo in cui era stato concepito il progetto fu affidato a Steven Spielberg.
Il film fu anche osteggiato da una certa critica, ma personalmente lo ritengo un capolavoro, non fu semplicemente capito, il cinema intero di Spielberg è intriso di rimandi a storie che “non sono vere” sul piano dell’autenticità storica ma chedicono la verità sul mondo e sull’uomo di oggi e in questo caso di domani. Il bambino-robot David replica il modello di Pollicino sperduto nel bosco o di peter pan che trova la finestra di casa sbarrata o un altro bambino nel suo letto, la verità delle favole è antropologica e teologica (ad inizio del film viene richiamata la creazione dell’uomo “Dio non creò Abramo perchè questi lo amasse?”). A David viene concessa la capacità di amare ma non il libero arbitrio, la possibilità di scegliere che è concessa agli uomini.
Come ha scritto Ezio Alberione in un suo saggio A.I. è un lucidissimo teorema che dimostra l’irrapportabilità odierna tra la temporalità (del corpo come dell’uomo) e l’eternità (dell’anima come di Dio).
Trama:
In un mondo futuro afflitto dall’effetto serra e spaventato dalle innovazioni tecnologiche, gli esseri umani dividono ogni aspetto della loro vita con sofisticati robot da compagnia chiamati Mecca. Quando un prototipo innovativo di bambino robot di nome David (Haley Joel Osment) viene programmato per dimostrare amore incondizionato, la sua famiglia umana si scopre impreparata alle conseguenze. Improvvisamente David rimane solo in un mondo strano e pericoloso. Soccorso da un saggio Mecca, Gigolo Joe (Jude Law), David si imbarca in una ricerca spettacolare per scoprire lo scioccante segreto della sua identità.

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