Gone baby gone

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Interrompo temporaneamente il mio personale ciclo Spy story (che anticipo proseguirà con La regola del sospetto, Syriana, Al vertice della tensione e L’ombra del potere) con un gran film che ammetto non avevo ancora visto per colpa di un forviante titolo che non lo rappresenta per niente.
Diretto da Ben Affleck, al suo debutto dietro la macchina da presa fa subito centro con un film di genere che va oltre il genere per affrontare delicati temi legati al rapporto tra adulti e bambini. Scritto da Dennis Lehane che è colui che ha scritto “Mystic River”.

Ottimo Ben Affleck che si è per di più assunto l’onere di offrire un ruolo importante al meno noto fratello Casey affiancandogli dei comprimari come Morgan Freeman ed Ed Harris che possono mettere in difficoltà anche attori molto più rodati di lui.

Invece Casey Affleck e Michelle Monaghan offrono il ritratto di una coppia capace di uscire dagli stereotipi (un uomo integerrimo fino al midollo che si prendere le sue responsabilità fino in fondo) di genere e capace di attraversare una città rivisitata non da troppo tempo sotto l’ottica del malaffare mostrando la complessità del male che si insinua non nei grandi traffici ma davvero sotto lo zerbino della porta accanto.

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