Escobar – Paradise Lost

Mi piaciuto molto questo Escobar – Pardise Lost anche perchè ho scoperto poi essere stato diretto da un’italiano, Andrea Di Stefano che a mio parere fa decisamente centro alla sua opera prima.
Protagonista della pellicola è Pablo Escobar, eroe della povera gente e demonio incarnato a capo del Colombiano di Cartello di Medellín interpretato da un grande Benicio Del Toro. La forza della sua interpretazione è la stessa del suo personaggio e ha a che vedere con le sfumature profonde e insondabili dell’autoinganno. Quell’uomo che parlava con Dio prima di ordinare i più atroci massacri, che cantava struggenti canzoni d’amore alla moglie, leggeva le fiabe ai figli, ma non si fidava nemmeno dei collaboratori più stretti, s’ingannava lui stesso rispetto alle proprie azioni (“tutto quello che facciamo lo facciamo per la nostra famiglia”) o covava un’anima più nera del nero? Senza che in alcun modo questo dubbio passi mai per una sfumatura di giustificazione, Del Toro ne fa la pasta della propria performance, ipnotizzante. Non regge il confronto, specie nei primi piani, Josh Hutcherson nei panni di Nick, ma tutto sommato non è un difetto che offende, tale è l’abisso tra i due personaggi prima ancora che tra gli attori. 
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