I film più belli per noi ragazzini nerd degli anni ’80 – prima parte

Come le altre anche questa classifica è puramente derivante dai miei gusti.
Ma più di ogni altra sento mia questa classifica dei film più belli per noi ragazzini nerd degli anni ’80, perchè io questi film li ho visti tutti al cinema, perchè hanno popolato i sogni di un ragazzino che si affacciava al mondo e perchè sono stato a tutti gli effetti un ragazzino nerd degli anni ’80, come i protagonisti di Stranger Things, perso tra Lego, videogiochi, Commodore 64, Signore degli Anelli e film (vedi Cosa resterà di questi anni Ottanta: Nostalgici Nerd).
Un ragazzino che dopo aver visto L’impero colpisce ancora sognava di essere Han Solo innamorato della principessa Leila e che voleva vivere le avventure di Indiana Jones e della banda dei Goonies scoprendo antichi e misteriosi manufatti e tesori di incalcolabile valore, che grazie a E.T. L’extraterrestre credeva agli alieni quanto ci credeva Fox Mulder di X-files e scrutava il cielo alla ricerca di strane luci, che dopo la visione di Tron e Wargames giochi di guerra decise che i computer sarebbe diventati parte integrale della sua vita, che con Ritorno al futuro decise che il suo genere preferito sarebbe stata la fantascienza da Asimov a Philip K. Dick e che dopo aver visto Ghostbuster, Piramide di paura e Stand by me iniziò a leggere Stephen King, Conan Doyle, Poe e Lovecraft. Tutti noi siamo il prodotto delle nostre esperienze, dei viaggi che abbiamo fatto, delle persone che abbiamo incontrato, dei film che abbiamo visto e dei libri che abbiamo letto da giovani. Questi sono i miei, ero un nerd ma negli anni ’80 ancora non lo sapevo:

L’IMPERO COLPISCE ANCORA – 1980
Prima della fine delle riprese di Star Wars, l’11 gennaio del ’77, Mark Hamill (Luke Skywalker) fu coinvolto in un incidente stradale, devastandosi il naso e uno zigomo. Sottoposto a un intervento di plastica facciale durato 7 ore, Hamill portava ancora i segni dell’incidente (visibili soprattutto sul labbro) e perciò fu inserita la scena del Wampa che lo aggredisce a inizio film per giustificare lo sfortunato cambio di look.

I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA – 1981
Importante influenza per la creazione del personaggio di Indiana Jones e relative avventure, furono i fumetti avventurosi di Carl Barks con protagonista Zio Paperone di cui George Lucas e Steven Spielberg hanno dichiarato di essere grandi fan. Infatti, la sequenza iniziale del primo film della saga, I predatori dell’arca perduta, è ripresa da alcuni avvenimenti che accadono nelle storie Zio Paperone e le sette città di Cibola e Zio Paperone e l’oro di Pizarro.

E.T. L’ETRATERRESTRE – 1982
Il viso di E.T. si ispira a quelli di Carl Sandburg, Albert Einstein ed Ernest Hemingway. In camera di Elliott ci sono riferimenti alla cultura popolare come poster di Hulk, il gioco Dungeons and Dragons, action figure di Star Wars (Greedo, Boba Fett e Lando Calrissian) e un X-Wing che pende dal soffitto. Nel film era presente il cameo di Harrison Ford, nel ruolo del preside di Elliott. Spielberg decise di tagliarlo in quanto avrebbe distratto il pubblico dalla storia.

TRON – 1982
Tron è un comando di debugging in Basic, ma il regista Lisberger ai tempi non lo sapeva. Il nome fu scelto perché richiamava l’aggettivo elecTRONic. Il film e’ uno dei primi creati con l’ausilio del computer e che parla di computer. C’e’ una scena, non visibile a velocita’ normale, in cui l’attore principale (Jeff Bridges) utilizza un computer molto interessante per tentare di collegarsi al Master Control Program (MCP): un meraviglioso Apple III.

WARGAMES GIOCHI DI GUERRA – 1983
Questo film è un cult per tutti gli appassionati di computer (nerd, geek, hacker). Questa pellicola ha segnato un’intera generazione di smanettoni. In esso sono presenti molte chicche, ad esempio: si parla di backdoor, lasciate dai programmatori per bypassare la sicurezza di un sistema; il protagonista del film, David Lightman, utilizza una tecnica di phone phreaking per fare telefonate gratuite; nel film viene utilizzato uno dei primi microcomputer della storia, l’IMSAI 8080 (un clone del più famoso MITS Altair 8800).

GHOSTBUSTERS – 1984
Non tutti sanno che inizialmente John Belushi avrebbe dovuto far parte del cast del film, ma dopo la sua morte la sceneggiatura (e parte del cast) sono stati cambiati. Durante le riprese del film, Dan Aykroyd si riferiva al piccolo e molesto fantasma verde chiamandolo “il fantasma di John Belushi”, mentre la troupe invece lo chiamava Onionhead ovvero, testa di cipolla a causa del suo odore pungente. Questa caratteristica poi non è stata mostrata nel film.
RITORNO AL FUTURO – 1985
Dopo aver girato per quattro settimane il regista Zemeckis dovette riconoscere che Eric Stoltz (scelto tra altri giovani attori come C. Thomas Howell, Johnny Depp, John Cusack e Charlie Sheen) per la parte di Marty McFly non era all’altezza della comicità richiesta dallo script. Gale a malincuore comunicò al capo della Universal Sid Sheinberg che Michael J. Fox avrebbe sostituito Stoltz per la parte (in quel momento Fox era impegnato con le  riprese di Casa Keaton).
I GOONIES – 1985
Sean Astin, interprete di Mikey (e, in età adulta, di Samvise Gamgee nella trilogia di Il Signore degli Anelli), a fine riprese si portò a casa la mappa del tesoro di Willy l’Orbo: anni dopo la madre, convinta che si trattasse di carta straccia, buttò nella spazzatura il prezioso cimelio. J. Michael Riva, production designer poco prima di cominciare le riprese pensò di donare alla pergamena un aspetto più antico, macchiandola con del caffé e, non trovando della vernice rossa, con delle gocce del suo stesso sangue.
PIRAMIDE DI PAURA – 1985
La scena in cui Holmes, Watson ed Elisabeth scoprono la piramide e assistono al sacrificio che si sta compiendo, è un chiaro riferimento alla scena del sacrificio alla dea Kalì presente in Indiana Jones e il tempio maledetto. Nicholas Rowe, il giovane Sherlock comparirà nel film Mr. Holmes per interpretare uno Sherlock di mezza età mentre Ian McKellen (il protagonista) lo impersonerà alla rimarchevole età di 93 anni.
STAND BY ME – 1986
Tratto da un racconto di Stephen King, il più bel film sull’amicizia tra ragazzi: il tenero Gordie Lachance, il coraggioso Chris Chambers, Teddy Duchamp occhialuto estroverso e Vern Tessio, il ciccione pauroso (tutti con problemi con il padre) decidono un giorno di partire da Castle Rock, nell’Oregon dove abitano, per una escursione verso il bosco, incamminandosi lungo i binari della ferrovia…
Non ho mai più avuto amici, in seguito, come quelli che avevo a dodici anni. Gesù, ma chi li ha?”
I film più belli per noi ragazzini nerd degli anni ’80, seconda parte