UFO 78

UFO 78 di Wu Ming, Einaudi

Dopo aver letto l’anno scorso La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni. Come le fantasie di complotto difendono il sistema è una vera gioia ritornare a leggere Wu Ming questa volta quasi al loro completo, 3 su 4. Io sono nato nel 1970 e nel 1978 avevo 8 anni e leggere questo libro è stato come compiere un vero e propio viaggio nel tempo, complice anche il fatto che i Wu Ming hanno rilasciato su Spotify anche un’ideale colonna sonora “spaziale” del romanzo che cita ripetutamente anche testi di Battiato.

All’epoca non avevo ancora letto Non è terrestre l’opera più famosa di Peter Kolosimo, noto scrittore molto popolare a livello internazionale nella seconda metà degli anni sessanta e per tutti gli anni settanta fino ai primi anni ottanta, le sue tesi furono riprese da vari scrittori di best seller del controverso filone della “fantarcheologia” o “archeologia misteriosa”. Quel libro letto qualche anno dopo era per me divertente come un romanzo di fantascienza e ho trovato fantastico che uno dei protagonisti del romanzo, Zanchini alias Martin Zanka, sia stato ispirato allo scrittore Modenese.
Secondo i Wu Ming, suoi estimatori, «Kolosimo intercettò la voglia di viaggio e di mistero che pervadeva tutto l’occidente (gli UFO, il triangolo delle Bermude, Uri Geller […]) e la “dirottò” in una direzione inattesa. Camuffando da saggi divulgativi le sue narrazioni fantascientifiche, […] creò un grande fenomeno di costume.»

Che dire poi dei riferimenti al Gruppo Clypeus che io conoscevo perchè esattamente nel 1978 furono i curatori di un libro di cui scrissero anche l’introduzione: John A.Keel – Creature dall’ignoto, Fanucci.

 

Sinossi

Il tramonto degli anni Settanta, la musica e la politica, la repressione e la lotta armata, le controculture e le «sostanze», il femminismo e le lotte per l’aborto, il punk e le avvisaglie del «riflusso», sotto un cielo pieno di stelle. E di astronavi. 1978. Aldo Moro è rapito e ucciso. Sulle città piomba lo stato d’emergenza. «La droga» sfonda ogni argine. Tre papi in Vaticano. Le ultime grandi riforme sociali.

Mentre accade tutto questo, di notte e di giorno sempre più italiani vedono dischi volanti. È un fenomeno di massa, la «Grande ondata». Duemila avvistamenti nei cieli del Belpaese, decine di «incontri ravvicinati» con viaggiatori intergalattici. Alieni e velivoli spaziali imperversano nella cultura pop. Milena Cravero, giovane antropologa, studia gli appassionati di Ufo in una Torino cupa e militarizzata. Martin Zanka, scrittore di successo, ha raccontato storie di antichi cosmonauti, ma è stanco del proprio personaggio, ed è stanco di Roma.

Suo figlio Vincenzo, ex eroinomane, vive a Thanur, una comune in Lunigiana, alle pendici di un monte misterioso. Il Quarzerone, con le sue tre cime. Luogo di miti e leggende (le statue stele, la nave senza equipaggio con lampolla del sangue di Cristo, la piccola Stonehenge di Camporaghena, il castello di Fosdinovo, i faciòn di pietra di Cervara, i simboli sui capitelli della pieve di Codiponte, fra gli altri), fenomeni inspiegabili, casi di cronaca mai risolti. L’ultimo, quello di Jacopo e Margherita, due scout svaniti nei boschi e mai ritrovati. Intorno alla loro scomparsa, un vortice di storie e personaggi. Un romanzo vasto, corale, psichedelico. A oltre vent’anni dal tumultuoso esordio, una nuova grande prova di Wu Ming.

IN QUESTO ROMANZO TROVERETE:

L’Antro di San Palpano. La grotta piú grande del Quarzerone. Ma ce ne sono decine ancora inesplorate.

Censor. Autore di un veridico pamphlet. Ci aveva beccato in pieno.

Forravalle. Piccolo centro della Lunigiana. Noto per le castagne, i funghi e le visioni di creature insolite.

Il Grucat. Gruppo ricercatori ufologi e clipeologi associati Torino.

Jimmy. Ha fondato l’Hallogallo, in quel di Aulla. Piú che un negozio di dischi, un ashram dei corrieri cosmici.

Jole. È la nonna di Jimmy. Sa come toglierti la renella, e come riconoscere i chiodi delle streghe.

Goffredo B. Mazzaroso. Avvocato, principe del foro. La «B.» sta per Benito.

Odeon. L’ultima puntata della seconda stagione.

Onorio Pardini. Ha un tatuaggio con un’aquila e un serpente.

Pablo Pepper. Editore. Istrionico e spregiudicato. Ha vissuto lo spaghetti western e la Swinging London.

Paul Beathens. L’ipotesi è quella della strutturazione della libertà nello spazio. L’ipotesi è sempre la rivoluzione.

Pugno al cielo. Foglio d’agitazione della sinistra extraparlamentare. Il direttore è ancora esule in Francia. Non lo estradano.

Rilevatore Gndn. Se si rompe, non si ripara. Ma cambia poco.

Romulo Casella. Si auspica l’invasione aliena. Il proletariato ha tutto da guadagnarci.

Zanka. È anche una parola della lingua kobaiana.

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