Doomsday – Il giorno del giudizio

locandina1.jpgIeri sera insieme a FaramirPopcorn ho assistito alla proiezione del nuovo film di Neil Marshall (Dog Soldier The Descent ), un vero e proprio divertisment, un happening di film di fantascienza a 360 gradi.
Si perchè Neil Marshall realizza con Doomsday, un divertente collage di altri film, mescolando con sapienza i grandi classici della fantascienza. All’inizio è tutto 28 giorni dopo (o se preferite Io sono leggenda, come il trailer italiano del film suggeriva), con enormi scene di massa di appestati a Glasgow e a Londra (molto suggestive le immagini della capitale Inglese, dove regna una sorta di Grande FratelloOrwelliano); in seguito nel momento dell’invio della squadra militare nella Scozia del dopo-peste il film si trasforma in Aliens scontro finale (il sergente della squadra sembra impartire ordini ai mitici Vasquez, Hudson e Hicks della squadra dei marines spaziali e come mi faceva notare Faramir, sotto l’accompagnamento di una musica che faceva molto Blade Runner); una volta arrivati nella spettrale citta di Glasgow (dove si è instaurata una nuova barbarie di pazzi scatenati) ecco che si vira verso 1997: Fuga da New York, tanto che il nome di uno dei componente della squadra fa di nome Carpenter (un chiaro omaggio al regista e cretore di Iena Plissken, mentre un altro di nome Miller è un richiamo al regista della trilogia di Mad Max; se proprio vogliamo dirla tutta ce n’è pure uno di nome Sterling, come uno dei padri del Cyberpunk).

Una volta fuggiti dalla città i nostri si trovano catapultati in un’ambientazione che richiama Highlander (Anno 1500 circa, con tanto di castello del clan McLoad e duelli contro il Kurgan di turno) osteggiati da un Malcolm Mc Dowell (Arancia meccanica), con tanto di costumi, drappi e armature recuperati misteriosamente. Il finale è tuttoMad Max Interceptor – Il guerriero della strada, con una serie di spettacolari e divertenti inseguimenti (Accompagnati in sottofondo dall’indimenticabile Two tribes deiFrankie goes to hollywood, innovativo e controverso gruppo anni ’80).
Per finire non aspettatevi un eroe delineato e sfaccettato come Mad Max o il già citato Iena Plissken, ma una Rhona Mitra (icona dei videogiochi in quanto modella ispiratrice delle fatezze di Lara CroftTomb Riders) nei panni di una macchina da guerra, indistruttibile e che fa molto il verso all’avvenente Mila Jovovich di Resident-EvilUltraviolet (e questo non è certo un complimento, dal punto di vista recitativo). Molto consigliato agli amanti del genere Sci-fi/Horror.

Trama:
Con un muro, dove sorgeva nell’antichità il vallo di Adriano, la Scozia viene isolata in seguito alla comparsa di un virus inarrestabile. Trent’anni dopo, una fuga che riporta l’epidemia a Londra costringe il governo a inviare una spedizione nella zona contaminata per trovare qualche possibile sopravvissuto, forse grazie alla selezione naturale.

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